Un animale piccolo come l’agnello, non può che essere diviso in pochi tagli. Immaginiamo che molti di voi conoscano principalmente spalla e cosciotto, senza sapere che anche le altre parti possono regalare piatti davvero succulenti. Per comodità (ma anche per consuetudine...) dividiamo l’agnello in 7 tagli, indicando per ognuno di loro la giusta modalità di utilizzo. Dai sappiamo di avere a che fare con dei maestri della cucina, ma non si smette mai di imparare, no?

1) IL COLLO

E’ un taglio economico, utilizzato per lunghe cotture come gli stufati, in Galles ad esempio è utilizzato per un piatto tipico, il Welsh Cawl.

2) LA SPALLA

E’ un taglio molto succulento e tenero, solitamente venduto sia in osso o, più comunemente, disossato e arrotolato, ideale da fare arrosto. La spalla può essere tagliata anche in bistecche adatte per essere grigliate o arrostite in padella.

3) LE BRACIOLE

In Italia è forse il taglio più conosciuto dell’agnello. Lo si può acquistare sia intero, il carré, (cioè formato da 6 o 7 costolette) o più comunemente si trovano le singole costolette ideali per la griglia.

4) LA LOMBATA

La lombata si trova sia tagliata in bistecche o braciole, sia arrotolata e poi tagliata in noisette (fettine rotonde avvolte da uno strato di grasso).

5) LA SCHIENA

Questo taglio è solitamente venduto porzionato in costolette oppure disossato e tagliato a bistecche. È una carne molto tenera, per cui ideale per cotture alla griglia. Disossato è molto usato anche arrotolato, ideale per piccoli arrosti.

6) IL PETTO (O LA PANCIA)

È un taglio povero, usato soprattutto per lunghe cotture come lo stufato, oppure, una volta eliminato il grasso in eccesso, viene tritato.

7) IL COSCIOTTO

La coscia è il taglio per eccellenza cucinato come arrosto della domenica in tutta la Gran Bretagna. Lo si trova sia in osso che disossato e arrotolato, ma per la sua estrema versatilità può essere anche tagliato in bistecche.