Oggi vi raccontiamo la magia del Galles e della sua carne in compagnia di Elena Benedetti, direttore responsabile ed editoriale di Eurocarni, dal 1984 storica rivista di riferimento nel settore. Una chiacchierata attraverso la quale Elena mostra tutta la sua ammirazione per un Paese che ha visitato più volte, rimanendo impressionata positivamente sia dall’ambiente rurale che dalla qualità della carne locale.

Quante volte sei stata in Galles e cosa ti ha colpito maggiormente?

“Tra viaggi di lavoro e viaggi personali sono stata in Galles almeno 5-6 volte. Forse anche di più. Io sono una modenese anomala: non amo molto il caldo feroce delle estati emiliane e men che meno le spiagge affollate. Preferisco un clima più fresco e, soprattutto, mi piace moltissimo la natura, il verde intenso delle colline e quelle atmosfere autentiche della campagna rurale. Tutti paesaggi tipici del Galles che per me sono perfetti”.

Hai assaggiato il Welsh Lamb? Come l’hai trovato? Cosa lo rende così speciale?

“Ho avuto modo di assaggiare il Welsh Lamb IGP in varie occasioni, dalle cene più formali in splendidi ristoranti caratteristici gallesi, fino a situazioni più inaspettate, come la colazione con gli allevatori che ogni anno ha luogo di buon ora all'interno della Royal Welsh Show nello spazio di HCC, l'ente responsabile per lo sviluppo, la promozione e la distribuzione delle carni del Galles. Durante la Royal Welsh Show, la manifestazione che celebra l'agricoltura e la zootecnia della regione, gli allevatori s’incontrano per bere una tazza di té accompagnata a una costoletta di Agnello Gallese IGP. Fantastico! Il Welsh Lamb IGP è una carne unica, più dolce rispetto al nostro agnello italiano, che sia sardo o del centro-sud Italia. Non c'è quella punta di selvatico che si percepisce nell'agnello italiano. Il Welsh Lamb IGP è più delicato e si presta a tante cotture”.

Te la cavi in cucina? Come prepareresti un perfetto agnello per i tuoi ospiti? Con cosa lo accompagneresti?

“Io non sono mai a casa e il tempo che dedico a cucinare è sempre troppo poco. Però l'Agnello Gallese IGP è sicuramente un buon motivo per organizzare una cena con gli amici. Questa è una carne di qualità che non richiede troppe sofisticazioni e quindi è perfetta anche per la sottoscritta: prendo una spalla o un cosciotto, faccio marinare la carne con del buon vino rosso, aglio e profumi, metto in forno con le patate e via!”.

Cosa significa per te essere a capo di una rivista come Eurocarni che si occupa di un settore così importante sul mercato italiano?

“È sicuramente una gran bella responsabilità, sia nei confronti degli operatori di tutta la filiera - dall'allevatore all'addetto del punto vendita - sia verso i consumatori, che oggi si meriterebbero un’informazione più completa e meno esasperata da pseudo scandali o allarmismi davvero inutili. Ho visitato tantissimi allevamenti e stabilimenti di lavorazione delle carni - anche in Galles - e so bene quanta professionalità, competenza e, soprattutto, passione ci siano nel lavoro di tutti gli attori della filiera delle carni. Ecco, il mio obiettivo è proprio quello di raccontare il lavoro incredibile da cui nasce un taglio di carne esposto nel banco del supermercato o della macelleria. Dietro a quella carne c'è davvero un mondo!”.